Ritardi nei pagamenti
Quali conseguenze ci sono quando si paga in ritardo la rata di un prestito?
Pagare in ritardo ed essere etichettati come cattivi pagatori: questo è il terrore di ogni consumatore, terrore alimentato per molti anni dalle finanziarie. Oggi, per fortuna, la legge è cambiata ed impone regole severe e precise per iscrivere una persona nelle banche dati dei cattivi pagatori. Ecco le norme.
Quando si diventa cattivi pagatori"?
Per essere iscritti come cattivi pagatori nelle banche dati dei SIC (sistemi informativi creditizi) bisogna pagare in ritardo almeno due rate consecutive. In questo caso la legge prevede che l'iscrizione come cattivo pagatore duri 1 anno e poi deve essere cancellata. Se si pagano in ritardo più di due rate, l'iscrizione come cattivo pagatore dura 24 mesi, 2 anni.
Ovviamente, il pagamento in ritardo comporta che vi siano accollati anche gli interessi di mora.
Se non mi arrivano i bollettini?
Il garante per la Privacy ha stabilito che le finanziarie e le banche non possano comunicare alle banche dati che siete dei cattivi pagatori se il ritardo o mancato pagamento non dipende da voi. Capita molto spesso, infatti, che la finanziaria dimentichi di inviare i bollettini oppure la Posta non li consegni. Anche se avete l'addebito sul conto corrente e ci sono problemi che non dipendono da voi, la finanziaria non deve comunicarlo alle banche dati dei rischi.
La fine del Beneficio del termine
Leggendo con attenzione quasi tutti i contratti di prestito, ci si accorge che le finanziarie e le banche introducono una clausola che prevede la fine del beneficio del termine: in pratica, vi tolgono il pagamento a rate e dovete pagare tutta la cifra in un'unica rata. A questo dovete aggiungere una penale dal 2 al 4% in più dei normali interessi di mora per aver pagato in ritardo.
Quali conseguenze per i cattivi pagatori?
La prima conseguenza è che avrete difficoltà a richiedere un altro prestito. Quando si viene iscritti in una centrale rischi come cattivo pagatore, le informazioni vengono aggiornate da tutte le società che svolgono questo compito. Quindi, quando andrete da una banca o finanziaria per chiedere un altro prestito, molto difficilmente ve lo concederanno. Sarete considerati "Pagatori non affidabili".
Come si esce dalla lista dei cattivi pagatori?
Abbiamo visto che in ragione del ritardo, potrete restare nella lista per 1, 2 o 3 anni. Se però siete entrati nella "lista nera" in modo ingiustificato, avete diritto a richiedere l'immediata cancellazione. La banca o finanziaria deve fornirvi i dati della centrale rischi in cui siete inseriti come cattivi pagatori. Per avere queste informazioni basta inviare una raccomandata alla vostra finanziaria, in cui chiedete "Ai sensi dell'articolo 7 del Codice Unico sulla Privacy (Legge 196/2003)", perchè siete entrati nella lista. Devono rispondervi entro 15 giorni, altrimenti potete rivolgervi all'autorità giudiziaria o al Garante della Privacy. Una volta accertato che fate parte ingiustamente della listi dei cattivi pagatori, inviate una raccomandata A/R in cui chiedete la cancellazione.
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